Quel sabato precedente il giorno in cui è andato in cielo…

Quell’ultimo sabato precedente al giorno in cui don Ferdinando è andato in Cielo, ho avuto la fortuna di assistere alla sua Messa, celebrata nella casa di Lungadige Matteotti, 2. Ne conservo il ricordo come qualcosa di particolarmente caro. Ancora oggi porto nel cuore quell’ultimo sguardo con il quale ci salutammo, i suoi occhi scuri e profondi e soprattutto rassicuranti.
Quando al termine l’ho salutato, ho chiesto preghiere per i miei familiari,  mi ha assicurato – ripetendo i nomi di ciascuno della mia famiglia – che sempre avrebbe pregato per noi.
In un momento di particolare dolore in preda alla disperazione, le parole di don Ferdinando mi sono affiorate alla mente, mi sentivo impotente nella situazione in cui mi trovavo e quando mi sono aggrappata alla sua promessa ho ricominciato a sperare confidando nelle sue parole di quell’ultimo saluto, parole rassicuranti,  di fiducia e di speranza. Ho cominciato a pregarlo, mettendo tutto nelle sue mani sentendomi da lui guidata nei miei passi.
Ora sono qui a dire che le difficoltà sono state superate e che ho la certezza che l’aiuto di don Ferdinando sia stato notevole. Grazie don Ferdinando.

N.D.C.

Verona, aprile 2026