L’Opus Dei e la Società Sacerdotale della Santa Croce

Prima di andarsene in Cielo don Ferdinando disse ripetutamente che era molto riconoscente all’Opus Dei, perché aveva trovato nel suo spirito e nella guida spirituale ricevuta, la forza per essere un buon sacerdote diocesano, molto unito al suo vescovo, attaccato alla gente della sua terra, consapevole al tempo stesso di essere sacerdote della Chiesa universale, sacerdote per tutti.

Quando don Ferdinando conobbe l’Opus Dei a Roma, l’Opera faceva i suoi primi passi in Italia. Era stata fondata da san Josemaría Escrivá a Madrid il 2 ottobre 1928, per ispirazione divina. Il Signore gli aveva fatto vedere che si può vivere una vita pienamente cristiana attraverso gli impegni e le occupazioni di tutti i giorni, e non malgrado essi, come poi ha sottolineato autorevolmente il Concilio Vaticano II. Tutti i battezzati sono chiamati a trovare Cristo nel lavoro, nella vita familiare e in tutte le attività quotidiane; sono chiamati a seguirlo, a vivere il Vangelo e a farlo conoscere. Con una vita pienamente coerente con la fede nelle circostanze quotidiane, i cristiani contribuiscono alla missione evangelizzatrice della Chiesa. Lo fanno soprattutto attraverso la santificazione del lavoro. Don Ferdinando apparteneva alla Società Sacerdotale della Santa Croce.

La Società Sacerdotale della Santa Croce è un’associazione di chierici intrinsecamente unita alla Prelatura dell’Opus Dei. Ha il fine di aiutare i sacerdoti secolari a cercare la santità nell’esercizio del loro ministero al servizio della Chiesa, secondo lo spirito e la prassi ascetica dell’Opus Dei.

È formata dai sacerdoti incardinati nella Prelatura (sacerdoti Numerari) e da altri presbiteri incardinati nelle rispettive Chiese particolari (sacerdoti Aggregati e Soprannumerari). Questi ultimi, mossi da una vocazione divina, come gli altri fedeli dell’Opus Dei, si uniscono alla Società per trovare un appoggio e uno stimolo nella ricerca della santità nel proprio ministero sacerdotale, che abbraccia tutte le dimensioni della loro esistenza. Don Ferdinando apparteneva alla Società Sacerdotale della Santa Croce.

Dipendenza esclusiva dal vescovo

I sacerdoti delle diocesi che si ascrivono alla Società Sacerdotale della Santa Croce, continuano a essere incardinati nella propria Chiesa particolare: dipendono soltanto dal loro vescovo e non sono sottoposti in alcun modo alla giurisdizione del Prelato dell’Opus Dei.

Il Concilio Vaticano II ha incoraggiato la nascita di associazioni in grado di prestare un adeguato aiuto fraterno ai sacerdoti. L’aiuto spirituale che offre la Società Sacerdotale della Santa Croce è rivolto a migliorare la vita interiore dei soci, a stimolare la loro fedeltà nel disimpegno dei doveri sacerdotali e ad accrescere l’unione di ciascuno con il proprio vescovo e la fraternità con gli altri presbiteri.

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Luglio 1963.

Immagine a due sacerdoti

Luglio 1964. Con don Luigi Tirelli a Malgolo

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Settembre 1960

I mezzi di formazione

I mezzi di formazione che i soci ricevono sono analoghi a quelli che vengono offerti ai fedeli laici della Prelatura, tenendo conto delle dimensioni specifiche della formazione sacerdotale e integrano, senza sovrapporsi, le disposizioni sulla formazione permanente date dal vescovo per il presbiterio della propria diocesi.

La santificazione del lavoro

Il messaggio dell’Opus Dei sulla santificazione del lavoro professionale è rivolto anche ai sacerdoti secolari, per i quali il lavoro professionale coincide con il ministero sacerdotale.

Questo messaggio comporta una radicale presa di coscienza delle esigenze di santità e di apostolato che derivano dal battesimo e che successivamente si rafforzano nell’ordinazione sacerdotale, in piena conformità con la propria condizione diocesana.

14 dicembre 1978 Messa a San Nazaro mod

8 dicembre 1978. Santa Messa nella chiesa di san Nazaro per il 25° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Ferdinando Rancan (al centro)

4.

Aiuto spirituale

I sacerdoti della Società Sacerdotale della Santa Croce ricevono dall’Opus Dei un aiuto spirituale e, soprattutto, uno spirito che porta ad apprezzare il dono del sacerdozio ministeriale nella Chiesa, scoprendo in tutte le circostanze della vita un continuo invito all’incontro con Dio, secondo l’esempio di Cristo, e a dedicarsi per amore al servizio degli uomini, specialmente dei più bisognosi.

Il presente testo è un adattamento di quanto pubblicato sul sito dell’Opus Dei, consultabile al seguente link: https://opusdei.org/it-it/article/societa-sacerdotale-della-santa-croce/