Mi disse che era il prete più intelligente che avesse conosciuto…

Ho conosciuto don Ferdinando Rancan nel 1962, quando sono andato viceparroco a Cadidavid (Verona), ma l’ho frequentato più direttamente dal 1965 fino alla sua morte. Nel 1970, durante il mio ultimo anno a Cadidavid, ho deciso di aderire alla Società Sacerdotale della Santa Croce, perché rispondeva a ciò che cercavo da sempre, soprattutto dopo il Concilio. Nonostante l’Opus Dei fosse poco conosciuta e da alcuni anche osteggiata, diversi sacerdoti l’avevano apprezzata per la sua visione, che oggi è ancora attuale, della “santità della porta accanto”, di cui parla papa Francesco nella “Gaudete et exsultate”.

Mi impressionò l’intelligenza di don Ferdinando, che avevo apprezzato come insegnante di scienze naturali. Un sacerdote molto conosciuto in diocesi di Verona, don Gian Battista Benedetti, un giorno mi disse che don Ferdinando era il prete più intelligente che avesse mai conosciuto, e in effetti aveva una profondità unica. Quando sono andato a San Nazaro come parroco nel 1990, ho avuto l’opportunità di conoscere mons. Venturi, che – anche lui – mi parlava molto bene di don Ferdinando.

Possedeva una grande cultura e una memoria eccezionale, ma era anche molto umile, non parlava di sé. Aveva idee avanzate, ma sempre fedele alla Chiesa. Aveva una predicazione profonda, frutto della sua vita interiore. Aiutava molto. Desideravi che parlasse, che predicasse. Qualcuno dei seminaristi diceva: “Ma perché non gli danno incarichi di predicazione?”.

Apprezzavo molto il suo portamento signorile e anche la sua sportività. Amava la montagna e la bicicletta. E usava sempre la talare.

Ricordo anche un incontro con alcuni amici di classe nel 1965, in cui – sbagliando io – li criticai, perché non capivano l’Opus Dei. Don Ferdinando mi disse che avevo sbagliato e che non dobbiamo criticare.

Nel 1992, in via XX Settembre durante la benedizione delle famiglie ricordo di aver incontrato un giovane, laureato in economia, che lavorava già. Mi disse che apprezzava molto don Ferdinando Rancan, e che andava ad ascoltarlo alla chiesa dei Santi Apostoli. Questo giovane dopo alcuni anni entrò in seminario, divenne sacerdote e diventò economo della diocesi.

G. P., Verona 2018