Mi consigliò di pregare usando le parole d’amore delle canzoni in voga.

Sono passati tanti anni da quando conobbi don Ferdinando (eravamo nei primi anni del 1960, avevo diciannove anni), ma sono ancora impegnata a percorrere la strada indicatami da lui, nonostante i miei limiti e povertà.

Don Ferdinando è stato soprattutto maestro di preghiera. Preghiera del cuore. Mi ha insegnato che Gesù si ama con il cuore che abbiamo, quello di carne, con il quale amiamo il nostro prossimo… Anche Gesù ha un cuore di carne!

A questo proposito conservo un ricordo dei primi tempi, quando durante una confessione,

mi consigliò di cantare a Gesù – canticchiandole lui stesso nel confessionale – alcune canzoni d’amore in voga in quel periodo. Ad esempio, ricordo alcune strofe di una canzone di Sergio Endrigo: “C’è gente che ama mille cose e si perde per le strade del mondo; io che amo solo te, io mi fermerò e ti regalerò tutta intera questa mia gioventù”.

Oppure l’altra di un complesso di cui non ricordo il nome, che recitava così: “Apro gli occhi e ti penso… e ho in mente te; ogni mattina ed ogni sera, penso a te…”. Parole d’amore che potevo rivolgere a Gesù sin dal primo momento della giornata.

Con situazioni di vita diverse, la mia frequentazione con don Ferdinando, da un po’ di anni, si è fatta più rara, ma la sua presenza è sempre rimasta luce sul mio cammino cristiano. Ora lui, da sempre autentico innamorato di Dio, lo sta sicuramente godendo in Paradiso, e non mancherà di intercedere per i miei bisogni spirituali e materiali che lui ben conosce, unitamente a quelli dei suoi numerosi figli spirituali in terra.

C. B., Verona, 2017