L’ossicino sotto il piede non c’era più!… Non c’è più!

Alla fine del 2010 sono stato operata all’alluce valgo del piede sinistro. Intervento andato bene, ma forse a motivo di una convalescenza trascurata ho avuto in seguito una brutta infezione su tutto il piede che il chirurgo mi ha curato e mi sono ripresa abbastanza bene.
Dopo questa vicenda, mi è uscito da sotto la pianta del piede, nella zona del metatarso, un ossicino tutto innervato, come un bitorzolo che mi procurava molto male. Inutili ulteriori visite e cure e altro; veniva talvolta lenito il dolore, ma il bitorzolo dolente non spariva.
È stato, non solo necessario ma indispensabile, da allora, l’uso di appositi plantari, ora rigidi ora morbidi, di vari tipi e qualità, che mi permettevano comunque non solo di camminare ma anche di fare sport, grazie a Dio.
Tuttavia non posso negare che questo nodulino osseo sotto la pianta del piede era un dolore perennemente presente e, quando più quando meno, mi ha sempre procurato molta sofferenza; in alcuni momenti da non poter neppure mettere giù il piede senza antidolorifici.
Dopo che è mancato Don Ferdinando, nel gennaio 2017, pensai di rivolgermi a lui affinché mi aiutasse in questo e che mi togliesse questo dolore; insomma che facesse qualcosa per questo mio piede dolente; ma passò tutto marzo e tutto aprile direi quasi peggio di prima.
Ma io non cessavo dal pregarlo, non demordevo; anzi talvolta lo “affrontavo” con prepotenza perché gli dicevo: “Se non mi fai neppure questo piccolo regalo, dopo che in qualche maniera mi avevi assicurato dal vivo la tua protezione dal cielo, che cosa te ne stai a fare in cielo? Con quale coraggio potrò andare a dire alle persone: “Pregate Don Ferdinando che vi aiuterà”, se tu, per primo, non mi dai alcuna prova del tuo aiuto dal cielo?”.
Intanto arrivava maggio e verso la metà del mese gli chiesi in modo ancora più forte, determinato, di farmi il regalo per il suo prossimo onomastico, il 30 maggio, San Ferdinando.
In effetti da quel momento in poi, il dolore scomparve gradualmente, ma quel che più mi ha commosso è il fatto che assieme al dolore rientrava un po’ alla volta anche l’ossicino doloroso. Rientrava gradualmente, di giorno in giorno, fino a scomparire del tutto proprio entro il 30 maggio. Non c’era più, non c’è più. La pianta del piede adesso è tutta bella liscia senza protuberanze.
Grazie Don Ferdinando. Forse hai anche voluto mettere a prova la mia fede e anche la mia costanza. Quel che più mi ha commosso è che lo hai fatto con il tuo solito stile silenzioso, per vie normali, un po’ alla volta, senza interventi eclatanti, rumorosi, ma di certo con risultati importanti. Grazie. Grazie.
P. S., Verona 2017