La Prima Messa
Il 28 giugno 1953 don Ferdinando viene ordinato sacerdote nella cattedrale di Verona, per mano del vescovo, mons. Girolamo Cardinale.
Due giorni dopo, il 30 giugno, celebra la sua prima Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Assunta di Tregnago.
Ci è rimasta la bozza dattiloscritta dell’omelia che fu pronunciata da don Ferdinando in quella occasione. Ne presentiamo un brano.
San Paolo dice che il prete offre a Dio doni e sacrifici; dice che i doni sono preghiere e suppliche. Il prete è uomo di preghiera. Il prete deve pregare e pregare sempre. Anche quando parla con voi, il sacerdote prega; lo vedete passare sulla strada? Il sacerdote sta pregando. Il sacerdote va al cimitero? Il sacerdote va a pregare.
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Ringrazio tutti voi, amici e conoscenti, che in fondo avete formato il mio primo ambiente; sono uno dei vostri, un tregnaghese puro sangue, uscito da questo caro Tregnago il quale, ogni volta che ci si ritorna, appare più suggestivo, nella sua tavolozza ricca, magra, asciutta, lavata e lucidata dal vento, che sembra volergli tanto bene al nostro Tregnago.
Sono venuto fuori dai sassi del progno e poi tra voi sono vissuto, non troppo veramente, per le ragioni che voi ben conoscete, ma insomma anch’io ho giocato sulle vostre strade e poi sempre mi avete seguito fino a questo giorno, che è certamente il più bello della mia vita.
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Forse avete sperimentato come l’uomo vestito di nero dalla testa ai piedi sia davvero l’uomo della gioia, che egli, dalla fecondità̀ del suo potere, versa in maniera inesauribile proprio a quest’uomo moderno che uno scrittore definisce «un mostro di inquietudine».
Ebbene, il più bell’augurio che io vi possa fare stasera è che questa gioia non venga mai meno a voi, o almeno che ne sentiate l’invisibile nostalgia che vi porta ai piedi di questo sacerdote che ha il potere di farvi ritrovare le vostre speranze e riaccendere i vostri sorrisi.
Bibl. Don Ferdinando Rancan, pp. 134-136
