La giostraia che lavorava nelle sagre di paese.

Durante la sua permanenza ai Santi Apostoli don Ferdinando si occupò di molte cose, persone e situazioni e per tutti trovava una soluzione, spesso di aiuto economico.
In particolare, ricordo un fatto importante, quello della giostraia X.Y., che veniva da anni da don Ferdinando a chiedere aiuti per lei e la sua famiglia. Erano veronesi che andavano in giro in occasione di giostre o fiere o sagre di paese con un banchetto di giochi popolari e vivano in sei, padre, madre e quattro figli in una roulotte piccola e malandata dentro cui pioveva acqua.
Don Ferdinando si interessò per l’acquisto di una nuova roulotte più grande e funzionale. A tale scopo incaricò un paio di persone, tra cui la sottoscritta, per reperire questa roulotte magari a buon prezzo tra quelle usate ma ancor in buone condizioni e, una volta trovata, la facemmo vedere alla signora, che la trovò ideale per la loro famiglia.
Non trovammo subito i soldi perché mi pare che costasse 6 milioni e mezzo delle vecchie lire, ma prendemmo accordi con il venditore di dare una caparra e di pagare poi un po’ al mese. Ma don Ferdinando non fece in tempo a divulgare la notizia a qualche parrocchiano o benefattore di sua conoscenza, che subito, sulla fiducia, questi dimostravano la loro generosità venendo incontro alle richieste con contributi piccoli o grandi ma a tal punto che la roulotte venne pagata nel giro di pochi mesi.
La signora continuò ad andare a trovare don Ferdinando per avere qualche offerta anche dopo, nei suoi vari traslochi perché sempre trovava un aiuto per lei, almeno a Natale e a Pasqua. Fino alla morte di don Ferdinando.
P. S., Verona