
Inginocchiato nella notte a pregare
Mio marito, per le precarie condizioni di salute, non è in condizione di redigere e firmare questa testimonianza, ma posso assicurare in coscienza la veridicità e fedeltà di ciò che viene detto. Riferisco il suo racconto.
«Nel 1962 mi trovavo a dirigere il Centro dell’Azione Cattolica “Casa bianca” a Soraga in Val di Fassa. Venivano come ospiti molti giovani e anche sacerdoti per le vacanze. Una sera si presentò Don Ferdinando Rancan, che aveva bisogno di un periodo di riposo; chiedeva di potersi fermare per qualche giorno nella struttura. Purtroppo non c’era nessun posto disponibile, ma, vedendolo molto provato, pensai di proporgli di condividere la mia stanza. Lo accettò di buon grado.
Io mi coricai sul divano, lasciai a lui il letto e mi addormentai tranquillamente. Durante la notte mi svegliai varie volte e vidi sempre Don Ferdinando intento a pregare, inginocchiato sul nudo pavimento. Rimasi colpito da quella testimonianza edificante e silenziosa e mi sentii incoraggiato a vivere con maggiore generosità il mio rapporto con Dio».
C.F., Verona, 2024