I nemici dell’amore: l’amore possessivo.

Il terzo pericolo che può correre l’amore coniugale è quello di trasformarsi in amore possessivo, amore che non rispetta la libertà dell’altro.
L’amore è dono e vede la persona amata come dono. Quando il dono si trasforma in possesso, si strumentalizza la persona e si apre la strada alla pretesa. L’amore non può essere né preteso né comandato. L’amore respira libertà e ha le stesse dimensioni della libertà; la dove essa è più profonda e più ampia maggiori sono le possibilità del dono, più nobile e magnanimo diventa l’amore.
Sullo sfondo di un amore coniugale possessivo proliferano le gelosie, le pretese, i sospetti, le incomprensioni più pericolose; il matrimonio diventa una schiavitù reciproca e la convivenza familiare un peso insopportabile.
Conosciamo tutti la storiella della mezza mela che deve trovare per forza l’altra metà. Non deve necessariamente esistere un alter ego che abbia le stesse inclinazioni, la stessa sensibilità, gli stessi gusti, quasi un doppione della mia personalità, perché il rapporto coniugale sia perfetto e duraturo.
La diversità dei caratteri fa parte della natura stessa; nessuno è uguale a un altro, ed è bene che sia così perché è ricchezza. Perciò, ora da fidanzati, e ancor più domani quando sarete sposi, non solo accetterete con pazienza, ma sarete felici di essere diversi, di avere gusti, opinioni, inclinazioni diverse, e vi amerete così con la vostra personalità, senza pretese e senza reciproci condizionamenti.
Non siete due mezze persone che si uniscono per completarsi, ma due persone complete che si donano l’una all’altra mettendo insieme le proprie doti, capacità, e tutta la ricchezza della propria storia ed esperienza personale, in una stupenda impresa che è anche gioiosa responsabilità: servire la vita.
Le cosiddette “incompatibilità di carattere”, le gelosie, le incomprensioni non nascono da differenze di personalità, ma da carenza di virtù; mancano umiltà, generosità, finezza d’animo, semplicità di cuore, dominio di sé, spirito di servizio, allegria, ottimismo… L’amore possessivo conosce solo il linguaggio della pretesa, invece l’amore vero si alimenta e si nutre di virtù.
Ferdinando Rancan, Ricevi questo anello, pp. 57-59.
Perciò l’amore coniugale non si improvvisa, ma si costruisce giorno per giorno. L’amore va così maturando col maturare della vita e della persona. L’amore di entusiasmo dei primi tempi lascia il posto a un amore più profondo, perché si ama con l’anima, con un amore che va oltre le emozioni e gli stati d’animo e mette in moto le facoltà e i sentimenti più profondi; si ama con la volontà e con l’intelligenza.
Ferdinando Rancan, Ricevi questo anello, pp. 54-56.