I nemici dell’amore: l’abitudine
Per gli sposi l’amore coniugale è il dono più prezioso del loro matrimonio e va perciò difeso, custodito e alimentato ogni giorno. Infatti, il primo pericolo a cui va incontro l’amore umano è l’abitudine.
La patina del tempo si deposita anche sulle cose più preziose e, se non state attenti, anche l’amore può perdere attualità, può diventare una cosa scontata, una specie di diploma che finisce nel cassetto. Quando due sposi non sentono più il bisogno di dirsi: “ti amo”, quando pensano: “già tanto, si sa! Ce lo siamo detto mille volte!”, quando ritengono che scambiarsi i gesti di tenerezza e di affetto sono cose per sposini in luna di miele e che ormai “è passato il tempo!”, vuol dire che l’amore sta correndo grossi rischi.
Vi siete sposati “per sempre”, ma l’amore non è di “una volta per sempre“. Qui sulla terra viviamo nel tempo e perciò non esiste “una volta per sempre“, che è proprio dell’eternità.
La vita pulsa nei mille attimi di ogni giorno, e così l’amore. L’abitudine può portare a convivere sotto lo stesso testo senza amarsi, ad avere anche rapporti fisici frequenti, ma senza amore. L’abitudine è una tomba.
Mantenere nel tempo la freschezza dell’amore rinnovandolo ogni giorno nei mille gesti di attenzione, di affetto, di tenerezza, di gioia, di comprensione, di perdono… è, non solo un dovere, ma un’esigenza dell’amore stesso. Quei mille gesti quotidiani, mentre sono manifestazioni d’amore, permettono anche – con eroismo silenzioso – di esercitare tante virtù di cui l’amore si nutre. Quando si dice virtù, si intende un continuo superamento di se stessi in tutto ciò che sa di egoismo o di qualcosa di simile.
Si capisce allora che l’amore richiede sacrificio e lotta: non pensare a me stesso ma chiedermi frequentemente come posso far felice la persona che amo; rinunciare a tante piccole comodità personali per rendere bella la vita a chi mi vive vicino; dimenticarmi dei miei problemi e delle mie difficoltà per non pesare sulla persona che condivide la mia vita: tutto questo esige virtù.
Perciò l’amore coniugale non si improvvisa, ma si costruisce giorno per giorno. L’amore va così maturando col maturare della vita e della persona. L’amore di entusiasmo dei primi tempi lascia il posto a un amore più profondo, perché si ama con l’anima, con un amore che va oltre le emozioni e gli stati d’animo e mette in moto le facoltà e i sentimenti più profondi; si ama con la volontà e con l’intelligenza.
Ferdinando Rancan, Ricevi questo anello, pp. 54-56.
