Chiesi a don Ferdinando di farmi dimettere dall’ospedale entro le ore 22…

Nel mese di febbraio 2024 sono stata in Pronto Soccorso, all’ospedale di Borgo Trento a Verona, per una giornata a causa di una lesione al ginocchio che mi impediva di camminare e mi dava molto dolore. Sono arrivata con mia figlia alle ore 11 del mattino e ho dovuto attendere molto a lungo prima di essere avviata alla visita medica, e in seguito agli accertamenti necessari per comprendere la natura del fastidio che avevo. Alle ore 20 della sera, dopo aver passato tutto il giorno al Pronto Soccorso e dopo vari giri all’ interno degli ambulatori dell’ospedale, i medici sono finalmente venuti a capo del mio problema che si è risolto poi felicemente. Ma sopraggiunse il tema della dimissione.

Sono stata portata in sedia a rotelle presso il settore del Pronto Soccorso che mi aveva accolto, ma non c’era più nessun medico per dimettermi… avevano tutti terminato il turno. Mi hanno perciò messo in fila davanti all’altro studio medico, dove stazionavano tutti i pazienti che attendevano. In un angolo alcuni agenti di polizia avevano trasportato un detenuto dal vicino carcere per una visita urgente… Insomma, una situazione caotica, tanta gente, disperavo di riuscire ad uscire in tempi brevi… E mio marito attendeva dalle 18 fuori dal Pronto Soccorso.

Mentre guardavo la gente intorno a me mi è venuto in mente che don Ferdinando probabilmente era andato in cielo in quello stesso ambiente, qualche anno prima, e ho cominciato a chiedergli di aiutarmi a sbrigarmi in fretta… Poi ho ricordato che avevo la sua immaginetta in borsa e l’ho recitata chiedendogli di uscire prima delle 22.

Alle 21.40 circa, il medico all’interno dello studio ha scandito chiaramente il mio nome, un infermiere mi è venuto a prendere nel corridoio, facendomi entrare nello studio pieno di gente…, alle 21.50 ero dimessa dall’ ospedale!

Attribuisco questo favore a don Ferdinando, che conosceva bene l’ambiente del Pronto Soccorso per averlo vissuto in varie occasioni e certamente avrà messo una “buona parola” per me!

S. B. R, Verona 2024